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Uomini 10 aprile 2013 · lettura 1 min · 2366 letture

"Uomo di Mandan"

Stefano Drakul Canepa 4646 poesie pubblicate
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uomo di Mandan la terra ti nasconde fra i neri frutti (D) La terra avrà ancora i suoi colori ed io resterò qui a respirare vento finché il volto amaro dei miei sogni non muterà le nuvole in disgrazia Saranno i suoni della sera antica che mi ha visto tante volte in volo dalle rive del fiume a mezza luce rinnegare e poi chiedere perdono Il cielo avrà ancora i suoi dolori e nulla muterà nelle distanze, le parole sono incise sulla roccia ogni cosa che nel lago non ha traccia Io resterò per i miei anni amari a far da seme attraverso frutti neri, veleno forte nelle notti abbandonate che tremano la luna nel silenzio La terra avrà ancora foglie morte perdute sul tessuto dei suoi giorni .
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l Mandan sono un popolo nativo americano che vive nel North Dakota. Essi sono iscritti in tre tribù affiliate del Fort Berthold Reservation, Dakota del Nord. Circa la metà dei Mandan ancora risiedono nell'area della riserva, il resto risiede giro per gli Stati Uniti e in Canada. Parlano il Mandan, una lingua Siouan, hanno sviluppato una cultura consolidata in contrasto con quella di altre tribù nomadi nella regione dei Grandi Pianure. Hanno stabilito villaggi permanenti con grandi, rotonde, case di terra di circa 40 piedi (12 metri) di diametro, che circondano una piazza centrale.

L'autore
Stefano Drakul Canepa
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Commenti (2)

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EnzoL10 aprile 2013

Se non erro i Mandan erano un popolo di pellerossa (in qualche modo legati ai celti) mi piace questa dedica che fa di quest'uomo di Mandan, il segno della terra e del tempo e del ciclo che innarrestabile e neutro, continua . sempre grande penna

Garbofania12 aprile 2013

La caparbietà,il coraggio della difesa strenua delle proprie origini, tradizioni e della Madre Terra. Il non piegarsi a chi voglia livellare e usurpare. Dignità e fierezza. Uomini come alberi perenni, senza un costo. Ma anche tanata malinconia di qualcosa che inevitabilmente sia cambiato, spento, mutato.