Lacrime

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Ammiro questi versi e li sento ribelli si, ma anche addolorati, carichi di quello che oggi i giovani sentono sulle proprie ossa. Ereditare un mondo che vacilla, con queste nette differenze tra il ricco e benestante che si permette di parlare delle felicità, o di quello che dalla sua poltrona comoda e calda non si cura dello sfacelo intorno e se ne sta al sicuro, indifferente davanti a quel fiume di lacrime, di storie amare e reali, che scorrono davanti ai nostri occhi troppo presi da altro...
parole veramente accorate, tutti in questo periodo stiamo vicini alle persone che stanno soffrendo a causa del mal governo
Lacrime e dolore fuoriescono da questi versi, colpa di una filosofia di vita (o di una politica) fatta e detta di "lacrime e sangue". Ma non servono lacrime e dolore, serve solo la Rabbia che nasce tra le righe di questi versi ben scritti e con n'ottima scelta delle imamgini
Di questa poesia mi ha colpita la dolcezza con la quale risuonano le parole, ma racchiudono il dolore di molta gente stanca, delusa e ferita. Dolore che si esprime con lacrime, perché a volte l'unica cosa da fare è piangere.
Attraverso la ribellione pacata si sente la sofferenza e consapevolezza di vivere dentro una nazione che non riesce più a garantire il pane ai propri figli.
lirica intensa, schietta, dura... sincera, complimenti.
Questo testo è frutto di certo di un'iniziativa lodevole! In questo scritto compatto, taluni versi sono un tantino troppo lunghi, a mio avviso, andrebbero spezzati, diluiti, ed allo stesso tempo approfonditi, specie nella parte concernente la "donna stuprata" ed in quella dedicata al "bambino abbandonato". Poi, quella parola "riessere" (credo di tratti del verso 10) un pochino stona, io la sostituirei con un'espressione un pizzico più prosaica, almeno questa è la mia opinione. Un esperto di Poesia saprà consigliare meglio questo giovane Autore. Piacevole lettura.



