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Amicizia 11 aprile 2013 · lettura 1 min · 2505 letture

Genovese matematica precisione

A
Antonio Terracciano 1000 poesie pubblicate
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M’aveva chiesto, non so più perché, duemila lire quel commilitone genovese, che come me prestava servizio al centro di Civitavecchia (evitavo con cura quei compagni provenienti da Napoli e dintorni, lì da dove arrivavo pure io, per conoscere meglio le altre genti) . Stanco di quel servizio a me inadatto, io mi risolsi, un po’ di tempo dopo, a marcare una visita che al "Celio" mi condusse, e alla fine a casa mia. (Tanto per il sottile non andavano i medici tenenti, se qualcuno di noi manifestava qualche acciacco: le caserme di militi abbondavano!) Dimenticato m’ero ormai del prestito quando il postino un giorno mi portò ben quattro cartoline che illustravano bellezze della ligure città. (Non poté la mia mente fare a meno di calcolare che il valor del tutto - le cartoline con i francobolli - ammontava a duemila lire esatte!)
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Al genovese A . B ., che durante il mio breve servizio militare diventò amico per pochi mesi, ma che resterà per sempre nel mio ricordo (le cartoline furono spedite durante le vacanze natalizie del 1974) . Forse un’amicizia tra due persone è degna di questo nome quando, anche nelle piccole cose, nessuna delle due se ne avvantaggia.

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L'autore
Antonio Terracciano

Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'

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Commenti (3)

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Francesco Rossi11 aprile 2013

Che bella amicizia con il genovese, pur io sono genovese. Belin. versi sciolti.

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hy ju15 aprile 2013

Cartoline. Sfogliandole, poco a poco, i ricordi affiorano. Ricompaiono volti, sembra di rivivere scene, stagioni e piccoli fatti che la lontananza del tempo e il lavorio della mente, mettono in nuova luce. Tutto sembra così, acquistare un nuovo significato. La nostra stessa vita, appare un romanzo da raccontare.

Massimiliano Moresco19 aprile 2013

Una poesia che mi ha davvero emozionato in quanto hai capito in pieno lo spirito genovese. I genovesi spesso burberi, chiusi, "mugugnoni" hanno spesso un cuore palpitante. E'difficile solitamente rimanere indifferenti verso quelle genti, trattasi di popolo che suscita odio o amore. il suo carattere indipendente, rude e tagliente si conserva probabilmente dalla notte dei tempi ed è quindi (per qualche strano mistero) poco contaminabile. Molto apprezzata.