Se la mia voce

Se la mia voce cavalcasse il vento
e superasse i monti
e attraversasse i mari,
con forza griderei il mio lamento:
direi di tante cose, ahimè, svanite
per il mancato ardore
nel ricercar le gioie
che degne son di esser perseguite.
Se la mia voce cavalcasse il vento,
tra nubi bianche in cielo,
perché non fosse turba,
il grido mio vorrei che fosse spento:
attento, il guardo mio non rivolsi
a chi negli anni verdi
in terra assai lontana
un riso m’abbozzò... che io non colsi.
Se la mia voce cavalcasse il vento
e l’eco a me tornasse
d’un esile sospiro,
angoscia mi sarebbe e non contento
e con la voce tremola e silente
a chi la mente avessi
sfiorata d’un ricordo,
direi di quanto, io ne son dolente.
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Commenti (1)
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carla composto8 settembre 2013
bellissima ... molte volte non si coglie il momento giusto si pensa di avere altre opportunità... ma l'amore non sempre aspetta... in questi splendidi versi si legge tutta l'amarezza ...una chiusa molto bella
