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Fiabe 11 aprile 2013 · lettura 1 min · 3182 letture

Pure Cantilene

Francesco Rossi 1097 poesie pubblicate
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Su guance illuminate il profumo della pelle oscilla impaziente, un semplice fremito tra gli orli d’organza, semplici frammenti di passati cantilenati tra i silenzi di notti affiorano per candide favole. Nenie antiche di folletti che vagano nel manto erboso, fauni che riscuotono l’applauso per cantilene orchestrate dietro le quinte del bosco. Presenti gli attori della natura, spettatori i bambini coinvolti e il narratore diventa l’arredatore d’una pura cantilena che si perde nella notte serena.
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Ricordo mio padre quando seduto sul mio letto inventava le più belle storie; il rapporto che si instaurava in quei momenti era magico e pur con tutti i miei limiti espressivi mi piace rendere partecipe il lettore delle emozioni che si provavano in quei tempi lontani che però ancor oggi sono impressi nella mia memoria. Una memoria viva grazie a quei racconti trasformate in nenie per accompagnarmi al dolce sonno e al piacevole sogno.

L'autore
Francesco Rossi

Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno

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Commenti (13)

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Rosita Bottigliero11 aprile 2013

Versi che evocano ricordi... Un fluire di immagini speciali... Versi dolcissimi e ben strutturati.

Riccardo Ruschetti11 aprile 2013

Certe sensazioni rimangono scolpite una vita intera, specie quelle nate da fanciulli. Il poeta ripercorre quei caruggi annebbiati e lontani riuscendo a dare al lettore le stesse emozioni provate a quei tempi, il tutto orchestrato da una musicalità sopraffina.

carla composto11 aprile 2013

evocativa versi intensi che ci riportano ad un passato di bimbi ... a fiabe raccontate dai nostri genitori che con amore ci accompagnavano ed allietavano i nostri sogni ...un meraviglioso tuffo nel passato ...

Massimiliano Moresco11 aprile 2013

La forza di questa poesia è di indurre il lettore ad immedesimarsi nelle emozioni, nel luogo e nel tempo del narrato. Ben scritta con un ottimo ritmo musicale.

C

molto tenera questa poesia, nel ricordo di infantili ricordi, personalmente era mia nonna ad inventare favole, ottima poesia

E' come muoversi dentro un bosco fatato dove le creature che lo abitano prendono vita e si muovono in una danza leggera nell'aria.

Antonella1711 aprile 2013

Ritornare bambini e gioire della fantasia e della lettura di storie infinite... bravo.

Berta Biagini11 aprile 2013

Ricordi che non moriranno mai – sul letto o sulle ginocchia rivive la dolcezza di quei momenti, ognuno un suo profumo diverso capace di donare ancora tanto tanto amore, nel quale crogiolarsi senza fine.

g
giovanni bagnariol11 aprile 2013

Con grande finezza e sensibilità il poeta qui ci offre uno spaccato di quel mondo fantastico fiabesco (regno della fantasia ma anche fonte inesauribile di insegnamento) cui con gran semplicità ci cantavano i nostri nonni ...Ed era un "cantilenare" di cui non eravamo mai sazi, sempre uguale e sempre nuovo, per noi bimbi! Complimenti per questi versi molto incisivi e sapientemente stilati!

Donatella Pezzino11 aprile 2013

Nelle mani di un narratore c'è il potere di incantare, di evocare nel suo piccolo uditorio mondi fiabeschi e bellissimi dove ogni sogno diventa realtà.

Alberto De Matteis11 aprile 2013

Versi cantilenanti che si perdono nella notte. Quanti ricordi affiorano nella mente leggendo questa bellissima fiaba.

Rosanna Peruzzi11 aprile 2013

versi che riportano indietro alla propria infanzia a rivivere le emozioni con occhi di bimbo. Molto tenera e dolce

graziella carletti12 aprile 2013

un tuffo nelle magia e nella dolcezza dell'infanzia, quando rapiti ascoltavamo favole, belle le immagini evocate