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Spirituali 12 aprile 2013 · lettura 1 min · 2836 letture

Nell'andar mio (Dies irae)

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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Nell'andar mio ho visto chierici tramare inganni e derelitti perorare Dio... lungo l'impervia via dove hanno molti incenerito gli anni nella brace dell'agnosia. Camminanti sfiancati dalle chine che giunti in cima imprecano alla sorte - quando la vita è viaggio senza un fine può sfuggire anche il senso della morte - Ai limiti del tempo proprio di fronte al precipizio ho visto un uomo prono - senza voce - leccare l'attimo e abbracciare croce temendo il giorno del giudizio.
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Quando si è sul punto di varcare la linea di confine... difficile non pensare all'oltre. Ho visto uomini che hanno passato l'intera vita senza mai avvicinarsi a Dio che in punto di morte... hanno disperatamente chiesto perdono e clemenza all'Onnipotente...9 febbraio 2014
L'autore
Duilio Martino
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Commenti (8)

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Donatella Pezzino12 aprile 2013

Quasi un dono riuscire a mettersi nelle mani di Dio, in un mondo dove i più vivono una spiritualità fortemente condizionata da valori terreni. Poesia di grandissimo spessore, fortemente sentita e condivisa.

elena rapisa12 aprile 2013

mi portano ad un sentire quasi dantesco questi versi che rivelano quanto grande sia nell'uomo il timore dell'ignoto che lo attende oltre la vita. Specialmente per chi visse solo per scopi fatti di materiali disegni. Invocare in ultimo pietà è vano. Coglie il poeta l'essenza della morte fisica e dell'incamminarsi verso chi lo giudicherà. L'anima sopravvivendoci diverrà infinito.

Gianna Occhipinti12 aprile 2013

Un'umanità diversa al cospetto della vita... ma solo colui che sa inginocchiarsi dinanzi alla croce potrà godere della pace interiore, frutto di decisione ad abbracciare l'esistenza, nel timore di Dio. Una lirica di trasparente bellezza, molto apprezzata.

Idalgo Visconti12 aprile 2013

Mette a nudo la meschinità dell'uomo che nell'attimo estremo, perde la sua arroganza, la sua scelleratezza e spera nel perdono... L'autore ha saputo ben rappresentare la piccolezza umana... Scritta in modo magistrale

Alberto De Matteis12 aprile 2013

Emozionante quell'uomo prono, senza voce, che abbraccia la croce sicuro del perdono divino. Lirica di spiritualità profonda.

Francesco Rossi13 aprile 2013

Duilio anima con la sua fede il pensiero del lettore. Versi sublimi.

Marina Pacifici20 aprile 2013

Una profonda e sentita ricerca di spiritualità che si sostanzia in un arduo cammino. Scritta egregiamente. Compli. menti

carla composto18 maggio 2013

lirica emozionante piena di spiritualità versi intensi e sentiti ...cibo per l'anima ...