Brividi e sangue
Sogno di cristallo
un giorno era lui,
eppure ho finto di non amarlo.
Oscurava la vista
un bambino orfano
sospirava a gli occhi
sui miei seni d’amante
eppure il pensiero
è un tarlo vivente
che martella la mente,
ho provato a odiarlo
a ripugnarlo
solo il suo odore fa girare la testa
mentre lo scaccio come un demonio,
la carne e i sensi
sono impulsi del cuore
non posso più fingere
è sacrosanto l’amore.
È stato un attimo
un turbamento
è stato grande
nel suo infinito,
nessuno saprebbe
cos’hanno provato
brividi e sangue
era un cielo stellato
non posso più fingere
e così devo dirlo
sciogliendo la mente
è nostalgia pura
di un amore apparente,
sorrido stupidamente
col suo ricordo lontano
vaga il mio animo in cerca di pace
ed era bellissimo…
quanto tempo volevo dirglielo…
Una lacrima scende
rigando il viso
l’odio s’arrende col suo dolore
alle labbra due parole, amore
in una goccia ancora
viva l’essenza di lui.
©
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