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Satira 13 aprile 2013 · lettura 1 min · 4947 letture

Mortadella

Francesco Rossi 1097 poesie pubblicate
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Proforma cilindrica e per diletto ovale fragranza speziata si gusta con pagnotta e focaccia appena sfornata. Con perizia triturata insaccata e cotta diventa la delizia per il palato e per la bocca. Abbinata con il pane, affettata o a dadini sempre è protagonista della tavola rotonda. Quando il brodo che richiama a gran voce il tortellino nell’impasto del ripieno ecco il gusto del suino.
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L'autore
Francesco Rossi

Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno

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Commenti (8)

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carla composto13 aprile 2013

a quest'ora leggere una tal poesia è...delizia e piacere... originale e letta volentieri

Rosita Bottigliero13 aprile 2013

un verseggiare allegro e simpatico accompagna la rima della lirica... molto apprezzata...

M
Marilena13 aprile 2013

L'appetito vien gustando il sapore del verso quand'esso combacia con l'armonia dell'intento!

Patrizia Ensoli13 aprile 2013

Simpatica satira dove il palato, rincorre la rima il lettore si delizia... Piaciuta e apprezzata

Berta Biagini13 aprile 2013

Due fette di pane con la mortadella a quest’ora sono sempre gradite – uno spuntino originale da non lasciarci sfuggire, manca solo un gottino!

Salvatore Masullo13 aprile 2013

Elogio della bontà. Quante volte abbiamo preferito, a qualunque altro alimento, un panino caldo contenente due fette di mortadella. Uno spuntino il cui aroma e la cui bontà non è secondario a nessuno. E su questo appetito, l'Autore sviluppa piacevoli versi descrittivi, con un costrutto semplice ma pregno di significato. Sembra quasi sentire l'odore ed il sapore di questo apprezzato alimento. Bravo!

Alberto De Matteis13 aprile 2013

Letta d'un sol fiato questa gustosissima e deliziosissima poesia.

maria bizzocchi26 aprile 2013

Una poesia azzeccata per uno dei salumi che amo di più, la mitica mortadella figlia della mia terra.