Distruzione
Gianni Gualmini
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Scendo dalla collina del disonore
dove mi sono rifugiato a espiare
presunti peccati di inerzia.
La vista è scarsa ma vedo rovine.
Il progresso è fallito e la nemesi
è in atto: vendica le colpe e le
ingiustizie cui si sono macchiati
gli antenati.
Bianche farfalle sopravvissute
stanno terminando il loro giorno
di celebrità...effimere crisalidi
ingiallite...
Blocchi di cemento ostruiscono
il sentiero, il cataclisma ha compiuto
la sua opera di purificazione.
Dalle macerie sale un puzzo maleodorante.
cerco un angolo di mondo in cui
respirare ma non esiste. Come farà
l'essere a rinascere?
Lontano scorgo una piccola fonte;
una pozza d'acqua si è salvata e
sgorga a fatica fra due rocce:
un esserino si agita, nuota a stento.
Mi calo sulla pozza e bevo.
Il girino mi osserva compiaciuto,
spicca un salto nell'erba:
ecco la vita!
©
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L'autore
Gianni Gualmini
Sono diplomato Ragioniere e ho frequentato fino al secondo anno di Economia e Commercio all'Università di Bologna. Ho sempre svolto l'attività di Rappresentante di Commercio e ora sono pensionato. Fin da ragazzo mi sono sempre dilettato di scrivere poesie e racconti e amo studiare Letteratura e Filosofia. In FB sono is
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