Quo vadis, uomo?
antonio gariboli
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Sembra che siamo uguali
fatti dalla stessa argilla
ma ci sentiam diversi
tu parli del tuo Dio
e non riconosci il mio
nessuna differenza
la medesima ombra
la stessa carne
e nel dopo egual cenere
ci terrà uniti
siamo nati uguali
entrambi nudi
ma differente il panno
che ci avvolse...
ed eravamo già diversi
pure il colore della pelle
nella sostanza uguale
ci fa apparir diversi
bianchi, neri o gialli
eppure siamo eguali
abbandona la superbia uomo
abbraccia la sincerità e l'amore
ed annienterai la paura
la cattiveria e la disumanità
che in questo mondo regna.
Quo vadis?
per le strade del mondo
non andar a cercar meraviglie
ma guarda colui
che ti passa di fianco.
©
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antonio gariboli
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