Che ne sarà di te
Saverio Chiti
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Chi conoscerà mai la tua storia
e chi ne ricostruirà la memoria
ormai persa, dentro me
chi ti porterà anche solo una parola
di quel passato perso fra le pagine dei calendari
e trascinato nei meandri di quella stanza chiusa, oramai.
Che ne sarà di te, bimbo mio
figlio unico del mio ricordo, avvento lasciato a macerare
nelle pieghe della vita e troppo a lungo dimenticato
da questo mio vivere senza andare,
cosa mi resterà nel cuore, di te
or che il niente si mescola con la bontà
mia d’amare...
Ogni anno passa veloce su di te senza chiederti nulla
se non il piacere d’incontrarmi sulla tua strada
in quell’amabile vezzo di una parola scritta alla rinfusa
su lembi di carta sporca e imbrattata d’avventura
Dimmi ora bimbo mio, cosa c’è in te del mio trascorso nel buio
e del risveglio alla luce del mio esser uomo
cosa c’è in questo percorso silente che mi vede al tuo fianco
a testa china, ma perduto nel tempo
Cosa ne sarà di te, se non l’altro mio sguardo
smarrito oltre il confine del termine
in questa nostra condivisa vita
che grida adesso il nostro futuro.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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