Epilogo
Maria Grazia Vai
701 poesie pubblicate
+ Segui

Potessi
come l’acqua,
come un vento rabbioso,
-sfaldarmi-
essiccando,
penetrandoti il buio
e la neve
e lì
fiorire,
schiantandomi
Febbrile
come iperbole di marzo
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
EnzoL14 aprile 2013
sono rimasto molto colpito da questa Lirica, abituato alla dolcezza e bellezza dei versi della Vai, non mi aspettavo un testo così duro, quasi distruttivo direi, In pochi versi, tutta la forza violenta di un epilogo d'amore un urto che dirompe
M
Moreno Tonioni14 aprile 2013
Penetrare il buio e la neve, sfaldarsi in un estremo gesto . Non un morire ma rifiorire in un'irrefrenabile impeto d'amore. La Vai illustra in maniera incisa e diretta un sentire che scorre impetuoso oltre a noi stessi. Versi preziosi che incantano avvolgendo il lettore con dolce e nostalgica, estrema rugiada d'amore.

