"Randagio"
Santina Papa
60 poesie pubblicate
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Lasciò che la battente pioggia
lavasse le sue gonfie lacrime
non eran limpide
ma nere pozzanghere
tanto eran amare...
Tetro veleno
sputava l'afflitto cuore,
i cui palpiti eran divenuti lenti rantoli
di cupo dolore.
Annusando secche misture
l'agoniante pensiero
scavò con la mente nella nuda terra
i ricordi sbiaditi.
Ma nulla!
...e restò in silenzio.
Scacciato dall'antico focolare
divenuto oramai un terribile inferno
si incamminò per la dolce casa natia
li avrebbe trovato un sicuro riparo.
Non fu così;
da randagio
si accasciò sotto un sudicio ponte.
Un dannato dubbio lo logorò all'istante;
Era stato mai amato
o quella insostenibile sofferenza
era solo sua?
Eppure siamo uguali!
Un'amarezza furibonda rapì
le sue misere membra,
rimase accartocciato su se stesso
ore e ore...
aveva perso tutto.
©
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L'autore
Santina Papa
Quello che mi interessa di più è emozionare il lettore e chi si avvicina anche per curiosità al mio modo di far poesia. Amo lo stile libero perché mi dà la possibilità di spaziare nel pensiero senza esser legata alle rime. La poesia mette in luce sia qualche sprazzo della mia vita che emozioni di altri, di so
Commenti (3)
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Flavio Uldanc15 aprile 2013
Tocca il cuore e mi ricorda ''qualcuno''...Un bel racconto in versi...
Gianna Occhipinti19 aprile 2013
Tristemente bella e che fa riflettere... Mi congratulo con l'Artista per questi versi così profondi...
M
Mariasilvia20 aprile 2013
Un racconto che ha una Sua storia vera. Bei versi .Originalità nella composizione ben stilata. Lodevole!!! Apprezzata!!!


