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Morte 15 aprile 2013 · lettura 2 min · 7891 letture

Volo d'un angelo

Francesco Rossi 1097 poesie pubblicate
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Quando ti vide sotto la bianca coperta del tuo amico letto piccola fanciulla quanta umanità esplose in quel momento nel suo petto. Del tuo viso non descrisse aspetto. Era sera e, per il quieto paese coronato dell’appena arrivato Aprile si stendeva l’impagliata aurea al color della sera. Briose le ragazze vestite a festa allo splendor dei lumi accesi in file disposte per tradizione sfilano raggiati in processione. L’accorato discorso del compassionevole predicatore addomesticatore d’anime perse si perde nel fragore di tanta gente che devota alla Madonna e a Cristo nemmeno lo sente. Arriva da lontano il missionario prete senza frontiere, bussa alla sua porta deserto il cortile e al casolare in sua compagnia c'era pur Dio dolce balsamo d'amore infinito. All’ora vespertina un certo fior cascava dai tralci e il gelsomino al suo cuscino avvinto color dava al volto suo come un dipinto. Vide la cerea sua fronte, la raminga lacrima, il delicato sorriso e nel cuor suo di buon pastore la fine imminente scorse. Rimbombava l’aria di festa dalla finestra aperta echeggiava ancor parola ma nessun visibile spirito d’amore spirava in piazza a quell’ora. All’inconfutabile slancio verso l’eterno ora tutto si riduce, mentre la festa impedisce il silenzio dell’ora che del mondo ne è calore e aurora.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Nel mese di Aprile in un paesino della Liguria si festeggia l'arrivo della primavera che combacia con la festività della santa patrona. Tutti gli anni si festeggia la riccorenza, ma quella volta poteva essere vissuta senza clamore perché da tempo in paese una ragazza combatteva la sua battaglia contro la leucemia. Ho cercato di buttare giù in versi quello che è sucesso in quella sera di festa. Domandiamoci se ne valeva la pena.

L'autore
Francesco Rossi

Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno

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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Francesco!!!!!! (Marinella Fois)

Riletta con piacere, ero convinta di avere (Marinella Fois)

lasciato un segnalibro, rimedio! poeta! (Marinella Fois)

Complimenti! Un plauso poeta! (Maurica Obbietti)

Bella! (Loreta Carcaterra)

Emozionante sf Buona serata (Alberto De Matteis)

Complimenti Autore del giorno (Alberto De Matteis)

Letta con piacere. Molto bella e commovente. Grazie (Antonietta Angela Bianco)

Commenti (18)

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carla composto15 aprile 2013

intensa e bella descrizioni che toccano il cuore... avvenimento triste che in pennellate di versi ci fa pensare... bella la nota

Anna6215 aprile 2013

Certo l`annuncio della, primavera e lo spirito che animava quel piccolo paesino, strideva con la morte annunciata di una giovane vita, nel pieno della sua primavera, ma il mondo compie ugualmente i suoi riti: la processione, il prete che recita il suo sermone per le anime perse... insomma, non ci di ferma neppure di fronte alla, morte.

Antonella1715 aprile 2013

grande emozione nel leggere i tuoi versi. In pace continuare la strada perigliosa... bellissima...

rita damonte15 aprile 2013

Poesia riflessiva sul domandarci se ne valeva la pena festeggiare la Santa Patrona del paese proprio nel giorno in cui muore questa ragazza? Bè...poteva essere rimandata in qualche altra giornata, ma... non credo che ad oggi si rispettino più così dignitosamente i LUTTI. Anche perché ormai le feste paesane... anche le più semplici... sono diventate nucleo di beneficio economico più che di SOLENNITà SPIRITUALE. Quindi credo che---- dispiacendomi infinitamente per quella cara ragazza --- il mondo... abbia continuato il suo carosello, continuando a girare per il suo verso. ps... ma ...E POI... è stata festeggiata la SANTA DEL PAESE o la PRIMAVERA?

Patrizia Ensoli15 aprile 2013

Versi molto commoventi... L'uomo non si ferma davanti a niente, si racconta favole e si giustifica vigliaccamente... lo spettacolo prima di tutto. Ed è chiaro il concetto di questi versi molto sentiti e apprezzati!!!

Grazia La Gatta15 aprile 2013

Lirica bella e profonda, ben verseggiata. Dai versi, l'autore fa trapelare, molto bene, la superficialità della nostra odierna società dove il rispetto e i sentimenti vengono calpestati e passano in secondo piano.

Emanuele Strada15 aprile 2013

Questa poesia giunge al lettore in una veste di delicato e compassionevole racconto, si contrappongono il senso di festa e di celebrazione di una comunità e la sofferenza silente di un singolo. Il dramma umano da un lato e la dissacrante esorcizzazione dall'altro; maestria nella composizione e poetiche le immagini proposte dall'autore, molto piaciuta "All'ora vespertina... come un dipinto",

Berta Biagini15 aprile 2013

Episodi che sempre si ripetono nella vita odierna in ogni occasione, basta pensare ai campi di calcio, agli incidenti che succedono nelle strade, persino nelle case private – un occhio a chi non c’è più e nell’altra stanza sorrisi si regalano e parole di circostanza.

Alberto De Matteis15 aprile 2013

Un contrasto molto evidente tra la festa paesana e la battaglia che sta combattendo una ragazza... e questo purtroppo capita molto spesso.

C

coinvolgente ed armonica poesia, mirabilmente scritta, apprezzatissima

Antonella Avolio16 aprile 2013

Da una parte gioia e dall'altra cupa speranza di vivere. Molto toccante, arricchita di interrogativi per combattere la malattia con la medicina e con il contributo alla ricerca per debellarla.

Ausilia Giordano12 gennaio 2014

Infiniti verswi per descrivere un tesoro che riempie la vita. Testo moltoi profondo da leggere e rileggere con attenzione, poiché offre messaggi infinitamente densi di significato.

M

versi molto tristi, ma toccanti, danno dignità alla sofferenza.

Rosetta Sacchi5 febbraio 2015

Bella questa poesia nella sua drammaticità. Versi profondi, commoventi, drammatici, intensi. Il titolo, poi, dice tutto. L'ho molto apprezzata

Marinella Fois3 ottobre 2018

non c’è risposta alla tua domanda, caro poeta, i tuoi versi dedicati, sono un dono, ma c’è contrasto tra la festa e la morte!

Maurica Obbietti30 maggio 2019

Versi profondi che fanno percepire l’amarezza per la morte di una fanciulla che meritava di vivere e assaporare anche lei la gioia del dì di festa, ma ora sicuramente vola nell’eternità.

L
Loreta Carcaterra1 febbraio 2020

Leggo e rileggo questa poesia che mi lascia una grande compassione per una sofferenza non condivisa da chi vive una religiosità sterile e senza frutto.

Bellissimi versi dal significato profondo e commovente. " l’addomesticatore d’anime perse", bellissimo e originale, mi piace moltissimo. Complimenti caro poeta!