Cos'altro
E' dunque la nèpeta, cos'altro,
profumosa e pelosa lì nel vaso
a spostarne il passaggio?
- repellente, mi dicono, e al mentolo -
non sento gli uccelli, i gatti sì,
ma non sono questi i segni.
Nel quasi silenzio mi soffermo
- fuggevole solletico ad un evento -
a metaforizzare tra ortiche e sistemi.
Non basta. Eppure non piove da un po'.
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Commenti (2)
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andrea ristori15 aprile 2013
il passaggio del tempo interiore tra riflessioni e strutturazione di metafore per ingannare e dare un senso alla vita, ma è una mera illusione, la primavera stessa, emblema della perfezione, è destinata a svanire
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Aurelio Zucchi15 aprile 2013
Di non facile comprensione ad una prima lettura, il testo si avvale della caducità del tempo sommata alla fragilità di chi lo scrive. Non basta una primavera a debellare stanchezza e l’assenza di uccelli è valida testimonianza di una staticità ostica. Metafore complesse all’interno di una scrittura che vorrebbe cogliere un attimo di natura amica e che tuttavia si piega alla difficoltà del procedere. Cos'altro ci vorrebbe?