"Ecate"
Stefano Drakul Canepa
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gli spettri neri
se la voce sussurra
oltre le porte (D)
Ecate tu sentivi il vento scuro,
i respiri dei viandanti in volo
ed il buio dei lamenti sulla terra.
Becco aguzzo sulla roccia grezza
Ecate tu avevi sogni d'eucalipto,
rami di ginepro ad aprire porte d'ebano
e semi di verbena a far di luce strana
un gesto ed un delitto al cuore
Un soffio per volare a primavera
le grida e Persefone prigioniera,
le mille danze maledette dalle ninfe
che giuravano amore sulle spine
Le ali di colomba sulle sere
e cento fate nere a far da scudo
sul legno dei cipressi in grigio cerchio.
Le porte del dolore oltre le spoglie
Tre gocce di perla a tendere destino
Ecate, tu avevi semi amari
per germogliar la morte
ed i suoi frutti.
©
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Stefano Drakul Canepa
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