La sua bocca ti somiglia

Dalle labbra si è allontanato un nome
un urlo sordo si rifugia nel cuore
Lacrime
Come parole scorrono
mangiano l'aria
La perdita di lei
ti schiaccia i respiri
Cammini sulla battigia del dolore
ogni passo affonda al peso di ciò che non si può vedere
E quel nome ti rimbomba nelle vene
E quel respiro
vorresti non fosse il tuo
Il volto si fa presenza al mattino
assenza la sera
Non devi prenderla come una pena da subire
È il suo saluto
è la metà del respiro che credi di non meritare
È il suo bacio alla vita
È il ricordo che ti chiede di amarti
perché la disperazione si piega al candore di un ricordo
Ciò che non è stato detto... non sarà
Ciò che non è stato fatto... non sarà
Vivere amandoti... sarà
Sarà il suo sorriso
che ti accompagna
Non smettere di farla sorridere
Ricordala nei respiri più profondi
Impugna il suo ricordo
fa che sia una penna... da far scorrere sulla tu avita
Ora se vuoi addormentati con una lacrima
però ricorda d'insaporirla con un sorriso
Perché
domani sarà il suo sorriso a donarti un altro giorno
Guarda le sue labbra
ti sussurrano:
"Sorridi papà perché la mia bocca ti somiglia"
©
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Commenti (1)
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Francesco Rossi18 aprile 2013
Doveroso il rispetto per questa composizione che coglie nella morte il ricordo vivo e sempre presente. I versi accompagnati dal dolore hanno un valore altamente simbolico che si manifesta nella chiusa della poesia. Con quel sorridi perché la mia bocca ti somiglia si compie un prodigio di sensibilità e amore nonché di fine e sentira poetica.
