Visioni notturne
Bacche vermiglio e gli aghi profumano di pini
Rovi e rimasugli
Gocce su gocce non piove
tramestii colano rossi dalle spine.
L'odore sempre uguale nausea
spingendosi oltre il confine del tuono
parole dimentiche
Degli albori restano alberi spogli
campi senza semi
I fiori non germoglieranno più.
Scie segnate dagli occhi
quando guardano al di là del comprensibile
s'avvitano incuneandosi in labirinti
tessono il filo attaccando le stalattiti di ogni millennio
Alla luce strisciano.
Sarà buio anche stasera
neanche un taglio di piccola luce
neanche un barlume
appare curioso un saggio nume.
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