Crepi l’avarizia
lucia curiale
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Sorriso fugace
le mani ora attingono
calore e malizia
su pelle di brace...
E gli occhi si stringono
eppur non dispiace
rigira la bocca liquirizia
loquace...
E giace...
Le gambe sospingono
avanza primizia
si arresta improvviso il cuor nel torace.
I sensi allor intingono
in spuma verace
incauta imperizia
di chi presto soggiace.
Dispiace...
Così le mani dipingono
a cerchio efficace
sul monte fittizia
sorpresa mordace.
E diventa rapace...
Le urla si alzano al cielo e lì fingono
adempiuta furbizia
d’un eros fallace.
©
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L'autore
lucia curiale
Nata in Puglia, Foggia, il 3 dicembre 1968. La poesia è come un'aria che muove e smuove. "E' la sorpresa, la meraviglia di un qualcosa che accade o è già accaduto ma ci appare comunque nuovo e necessita di chiarimento." (cit) La poesia è anche fiato, respiro, vita... E come tale è per tutti, è di tutti. La poesi
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