Fermata

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Una poesia che dondola tra la presenza profonda e riflessiva e l'assenza vacua ed evanescente. Si viaggia in mondi surreali e extratemporali mentre si prende sempre più coscienza del l'essenza della vita e ci si abbandona in pensieri introiettati nell'animo sede di ataviche reminiscenze di vita in connubio con la natura.
Introspezione acuta. Notevole lirica dai tratti altalenanti, il ricordo di un amore a tratti nitido e poi evanescente... Versi che si prestano a diverse formule interpretative, facendo ricorso alla memoria e alla poesia del ricordo (che non è facile) ma anche a un'introspezione profonda...
Una melanconia che avvolge anche il lettore, che con l'autrice potrà rivivere gli stessi momenti in cui la vita impietosa ti priva di sogni e aspirazioni e si fa pure appello all'impossibile, annullandosi nello spazio e nel tempo... pur di continuare a sperare e "sopravvivere"... Piaciuta
Fermarsi, sulla soglia di un ricordo bruciante, lontano, per guardare in faccia la malinconia di un'assenza che svuota di senso la vita... questi versi introspettivi hanno una grande forza emotiva, e creano nel lettore un'atmosfera sospesa, in bilico fra il rimpianto di un passato che non si vuole dimenticare e la voglia di sopravvivere ai ricordi.
...e non mi perdo in questo delicato delirionirico... così chiaro da sfuggirne i contorni... versi deliziantichedeliziano il palato di legge- rilegge- ririlegge-----MAESTOSA!
fermarsi per ascoltarsi, per guardarsi dentro... distesa al buio attraverso il tempo...è operazione ardua, a volte dolorosa ma spesso necessaria per capirsi, per respirare, per sopravvivere! versi che colpiscono!





