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Sociale 18 aprile 2013 · lettura 1 min · 5520 letture

Ultimo treno per Marte

Sara Acireale 690 poesie pubblicate
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Sono sola... attorno a me silenzio. Un treno è fermo in un binario morto, mentre la mia anima cade nella vergogna per la terra distrutta. Volgo lo sguardo indietro... vedo miseria e degrado. Non trovo più speranza per il pianeta del male. Dalla palude non affiora nessun segnale che indica il cambiamento... non c’è cosciente rimorso. In un cartello leggo: "Ultimo treno per Marte".
#Stazione#Catastrofe#Tristezza#Rabbia#Piangere
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Il pianeta terra è troppo degradato, gli uomini si sono involuti. L'egoismo e l'indifferenza imperano sulla terra. Non resta altro da fare che prendere l'ultimo treno per Marte...18 luglio 2013
L'autore
Sara Acireale

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini

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Commenti (23)

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Donatella Pezzino18 aprile 2013

Mi ha dato un brivido questa poesia, così amaramente vera nella sua intensa bellezza... è proprio ciò a cui stiamo andando incontro, un futuro di desolazione e degrado a cui il nostro pianeta è condannato dalla malvagità e dall'avidità smodata degli uomini.

emmalisa lucchini18 aprile 2013

il nostro mondo distrutto dall'avidità di denaro, uomini senza scrupoli... ci derubano le bellezze della Natura... In questi versi si sente il grido di dolore e purtroppo l'impotenza, si vorrebbe fuggire...!

Agnese Iannone18 aprile 2013

Ottima l'idea di lasciare il pianeta Terra, dove ti vergogni di abitarci. Hai ragione. Apprezzati i fantasiosi e speranzosi versi, che fanno riflettere.

Carmine Ianniello18 aprile 2013

Vengo con te Sara se mi prometti che su quel treno farai salire tutti quelli che Amo...

L
Laura Di Vincenzo18 aprile 2013

Un grido intenso di denuncia su quello che accade intorno a noi, in questi versi così profondi emerge tutta l'amarezza di un futuro di desolazione e una fuga, fantasiosa, verso un nuovo pianeta. Molto apprezzata e condivisa.

In un mondo che talvolta sembra disorientarsi e precipitare senza freno, crollando intorno alle nostre illusorie certezze, la tentazione è quella di distrarsi e fuggire dal vuoto crescente e caotico che fagocita qualsiasi punto di riferimento ... la sfida è allora quella di re- inventarsi e re- immaginarsi un futuro e un 'mondo nuovo', osare con urgenza l'impossibile, seguendo visioni ostinate che appariranno forse 'marziane' ma indispensabili e determinanti ... così mi piace interpretare questo stimolante e apprezzato componimento

Grazia La Gatta18 aprile 2013

Versi belli che fanno riflettere e che fanno trapelare la tristezza e la delusione per l'andazzo del nostro pianeta... molti vorrebbero lasciarlo ma chissà com'è la situazione in altri mondi; forse è meglio lottare per restituire alla Terra la sua primaria bellezza.

Francesco Rossi18 aprile 2013

Dosate le parole, scelte con cura per non urtare alcuna sensibilità in un viaggio poetico al quale volentieri mi unisco.

Rosita Bottigliero18 aprile 2013

Andare via... nn rimane altro... Versi ben esposti. ... scorrevole la lettura. ...

carla composto18 aprile 2013

un desiderio di abbandonare tutto, un biglietto di sola andata, consapevoli che sulla terra ormai non é rimasto più nulla... l'uomo ha distrutto tutto .ha coltivato miserie e degrado... guerre, carttiveria, morte... magistrale lirica dalla quale si evincono sentimenti d'impotenza e di dolore...

Patrizia Ensoli18 aprile 2013

Versi amari, sofferti ... disperati rendersi conto che non c'è speranza... annulla il futuro e il grido disperato di chi vede ma non ha il potere, le chiavi per aprire il portone al cambiamento... e allora non rimane che la fuga... pianeta Marte ... forse per ricominciare o per morire? Una fantasia molto reale e condivisa totalmente.

rita damonte18 aprile 2013

SE LASCI QUEL CHE HAI, NON SAI QUEL CHE TROVI... INSIEME... NON PER PARTIRE... MA PER SALVARE IL NOSTRO PIANETA... L'UNIONE FA LA FORZA E SE LE CHIAVI DELLA PORTA DEL CAMBIAMENTO CE LE HANNO AL POTERE... Bè...UNIAMOCI ED ENTRIAMO DALLA FINESTRA, MA FACIAMO QUALCOSA DI POSITIVO PER QUESTA NOSTRA TERRA CHE ALL'INSAPUTA DEL NOSTRO PENSIERO,,,, SOFFRE SOFFRE TANTO. OGNUNO NEL SUO PICCOLO PUò COMINCIARE PER RIUNIRCI INSIENE A RIENPIRE NON UNA VALIGIA, MA UN VAGONE E ANCHE DI PIù ... PER IL RISANAMENTO DI QUEL CHE AD OGGI CI OFFRE LA VITA... DI QUESTA TERRA CHE ABBIAMO SOTTO I PIEDI.++++la nostra terra+++++

Alberto De Matteis18 aprile 2013

Quanta tristezza e desolazione si avvertono in questa fantastica e tanto significativa poesia. Solo miseria e degrado nonché nessuna speranza per questo nostro povero pianeta. Ma sarà poi proprio così? Speriamo di no, altrimenti non ci resta altro che emigrare su Marte. Versi molto sinceri e piaciuti per forma e contenuto.

Cinzia Gargiulo19 aprile 2013

In un mondo che sembra andare a rotoli per la perdita di valori la tentazione sarebbe quella di fuggire e di prendere quell'ultimo treno per Marte. Tuttavia così facendo non solo lasceremmo nel degrado la Terra ma, ahimè, temo che andremmo a distruggere anche Marte. E' l'uomo che deve cambiare, ognuno di noi deve trovare il coraggio di cambiare, finché ognuno di noi coltinuerà a coltivare il suo orticello senza pensare al bene comune nulla potrà mai essere diverso ed allora rimbocchiamoci le maniche perché un mondo migliore non si ottiene criticando gli altri ma facendo autocritica... Interpreto il messaggio di questa poesia come una provocazione dell'autrice per farci riflettere sul nostro cambiamento che deve essere qui sulla Terra ed ora.

Giacomo Scimonelli19 aprile 2013

ho paura che riusciremo a distruggere anche il pianeta Marte... condivido ogni singolo pensiero dell'Autrice... versi concisi ed efficacissimi

Duilio Martino20 aprile 2013

E come darti tarto... siamo alla frutta anzi oltre la frutta... ma quel che è strano è che chi ci governa sembra non rendersene conto! Ottima lirica che garbatamente, con stile, tocca un tema di grande attualità. Piacere nel rileggerti!

Emanuele Martina20 aprile 2013

abbiamo tutti voglia di un'altra terra, troppo stanchi di tutta l'inutilità che si è creata, che hanno creato, non viviamo, sopravviviamo solo per lavorare e pagare, ed i sogni? e la vita? e la voglia di essere liberi? prendo anch'io un biglietto sul tuo treno...

C
Colomba23 aprile 2013

tutti abbiamo voglia di cambiare, andare a vivere su un altro pianeta, dopo la delusione del quotidiano, la distruzione delle risorse naturali, l'uomo preso da intessi personali, farà una infelice fine se non si affretta a salvare la terra, ottimo stile, come sempre!

Paola Vigilante23 aprile 2013

Una lirica che in una dimensione fantastica affronta una problematica più che reale e tangibile: il degrado della Terra anche ad opera dell'uomo che spesso neanche si rende conto del male che provoca e non prova nemmeno alcun rimorso. Allora di fronte alla mancata speranza in un cambiamento ed in un rinnovamento si anela a fuggire da questo pianeta per andare in un altro, Marte, ove però se la coscienza non cambia si rischia di ripetere gli stessi errori. Quando il rispetto per l'ambiente e tutto ciò che ci circonda sarà perno focale della nostra esistenza allora sì che si potrà dire di iniziare a piantare nuovi semi di speranza. Poesia molto apprezzata e che fa profondamente riflettere.

Michelangelo La Rocca12 luglio 2013

Una vibrante e nel contempo poetica, altamente poetica, denuncia del degrado ambientale in cui versa la nostra derelitta Terra, il pianeta del male, e, quel che è peggio, non c'è nessuna speranza di cambiamento, né di una virtuosa inversione di tendenza perché nell'uomo non c'è "cosciente rimorso". L'alternatiiva? Un treno fermo su un binario morto reccante un cartello: Ultimo treno per Marte!

Anna Di Principe29 agosto 2015

Il nostro pianeta sta subendo l'indifferenza e l'arroganza umana ...e intanto cresce il caos e la desolazione .Pregevole lirica di denuncia, che la brava Poetessa chiosa, in modo provocatorio, "Ultimo treno per Marte ".Molto apprezzato il testo e l'ottimo stile, il mio plauso Poetessa.

Grazia Denaro29 agosto 2015

Il degrado del nostro pianeta, crea allarme a chi è coerente per il caos in cui è precipitato. La poetessa in modo provocatorio penserebbe che fosse meglio ci trasferissimo sul pianeta Marte. Però questo stato di cose negative, stanno annullando nostra madre terra. Il mio plauso a questa lirica!

rosanna gazzaniga1 settembre 2015

Versi incisivi che denunciano una situazione più mai attuale in un poetare elegante e armonioso. Gli interessi di pochi stanno uccidendo la vita di molti, purtroppo! La prima e l'ultima strofa, sono potenti dardi!