Ultimo treno per Marte

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
Commenti (23)
Mi ha dato un brivido questa poesia, così amaramente vera nella sua intensa bellezza... è proprio ciò a cui stiamo andando incontro, un futuro di desolazione e degrado a cui il nostro pianeta è condannato dalla malvagità e dall'avidità smodata degli uomini.
il nostro mondo distrutto dall'avidità di denaro, uomini senza scrupoli... ci derubano le bellezze della Natura... In questi versi si sente il grido di dolore e purtroppo l'impotenza, si vorrebbe fuggire...!
Ottima l'idea di lasciare il pianeta Terra, dove ti vergogni di abitarci. Hai ragione. Apprezzati i fantasiosi e speranzosi versi, che fanno riflettere.
Vengo con te Sara se mi prometti che su quel treno farai salire tutti quelli che Amo...
Un grido intenso di denuncia su quello che accade intorno a noi, in questi versi così profondi emerge tutta l'amarezza di un futuro di desolazione e una fuga, fantasiosa, verso un nuovo pianeta. Molto apprezzata e condivisa.
In un mondo che talvolta sembra disorientarsi e precipitare senza freno, crollando intorno alle nostre illusorie certezze, la tentazione è quella di distrarsi e fuggire dal vuoto crescente e caotico che fagocita qualsiasi punto di riferimento ... la sfida è allora quella di re- inventarsi e re- immaginarsi un futuro e un 'mondo nuovo', osare con urgenza l'impossibile, seguendo visioni ostinate che appariranno forse 'marziane' ma indispensabili e determinanti ... così mi piace interpretare questo stimolante e apprezzato componimento
Versi belli che fanno riflettere e che fanno trapelare la tristezza e la delusione per l'andazzo del nostro pianeta... molti vorrebbero lasciarlo ma chissà com'è la situazione in altri mondi; forse è meglio lottare per restituire alla Terra la sua primaria bellezza.
Dosate le parole, scelte con cura per non urtare alcuna sensibilità in un viaggio poetico al quale volentieri mi unisco.
Andare via... nn rimane altro... Versi ben esposti. ... scorrevole la lettura. ...
un desiderio di abbandonare tutto, un biglietto di sola andata, consapevoli che sulla terra ormai non é rimasto più nulla... l'uomo ha distrutto tutto .ha coltivato miserie e degrado... guerre, carttiveria, morte... magistrale lirica dalla quale si evincono sentimenti d'impotenza e di dolore...
Versi amari, sofferti ... disperati rendersi conto che non c'è speranza... annulla il futuro e il grido disperato di chi vede ma non ha il potere, le chiavi per aprire il portone al cambiamento... e allora non rimane che la fuga... pianeta Marte ... forse per ricominciare o per morire? Una fantasia molto reale e condivisa totalmente.
SE LASCI QUEL CHE HAI, NON SAI QUEL CHE TROVI... INSIEME... NON PER PARTIRE... MA PER SALVARE IL NOSTRO PIANETA... L'UNIONE FA LA FORZA E SE LE CHIAVI DELLA PORTA DEL CAMBIAMENTO CE LE HANNO AL POTERE... Bè...UNIAMOCI ED ENTRIAMO DALLA FINESTRA, MA FACIAMO QUALCOSA DI POSITIVO PER QUESTA NOSTRA TERRA CHE ALL'INSAPUTA DEL NOSTRO PENSIERO,,,, SOFFRE SOFFRE TANTO. OGNUNO NEL SUO PICCOLO PUò COMINCIARE PER RIUNIRCI INSIENE A RIENPIRE NON UNA VALIGIA, MA UN VAGONE E ANCHE DI PIù ... PER IL RISANAMENTO DI QUEL CHE AD OGGI CI OFFRE LA VITA... DI QUESTA TERRA CHE ABBIAMO SOTTO I PIEDI.++++la nostra terra+++++
Quanta tristezza e desolazione si avvertono in questa fantastica e tanto significativa poesia. Solo miseria e degrado nonché nessuna speranza per questo nostro povero pianeta. Ma sarà poi proprio così? Speriamo di no, altrimenti non ci resta altro che emigrare su Marte. Versi molto sinceri e piaciuti per forma e contenuto.
In un mondo che sembra andare a rotoli per la perdita di valori la tentazione sarebbe quella di fuggire e di prendere quell'ultimo treno per Marte. Tuttavia così facendo non solo lasceremmo nel degrado la Terra ma, ahimè, temo che andremmo a distruggere anche Marte. E' l'uomo che deve cambiare, ognuno di noi deve trovare il coraggio di cambiare, finché ognuno di noi coltinuerà a coltivare il suo orticello senza pensare al bene comune nulla potrà mai essere diverso ed allora rimbocchiamoci le maniche perché un mondo migliore non si ottiene criticando gli altri ma facendo autocritica... Interpreto il messaggio di questa poesia come una provocazione dell'autrice per farci riflettere sul nostro cambiamento che deve essere qui sulla Terra ed ora.
ho paura che riusciremo a distruggere anche il pianeta Marte... condivido ogni singolo pensiero dell'Autrice... versi concisi ed efficacissimi
E come darti tarto... siamo alla frutta anzi oltre la frutta... ma quel che è strano è che chi ci governa sembra non rendersene conto! Ottima lirica che garbatamente, con stile, tocca un tema di grande attualità. Piacere nel rileggerti!
abbiamo tutti voglia di un'altra terra, troppo stanchi di tutta l'inutilità che si è creata, che hanno creato, non viviamo, sopravviviamo solo per lavorare e pagare, ed i sogni? e la vita? e la voglia di essere liberi? prendo anch'io un biglietto sul tuo treno...
tutti abbiamo voglia di cambiare, andare a vivere su un altro pianeta, dopo la delusione del quotidiano, la distruzione delle risorse naturali, l'uomo preso da intessi personali, farà una infelice fine se non si affretta a salvare la terra, ottimo stile, come sempre!
Una lirica che in una dimensione fantastica affronta una problematica più che reale e tangibile: il degrado della Terra anche ad opera dell'uomo che spesso neanche si rende conto del male che provoca e non prova nemmeno alcun rimorso. Allora di fronte alla mancata speranza in un cambiamento ed in un rinnovamento si anela a fuggire da questo pianeta per andare in un altro, Marte, ove però se la coscienza non cambia si rischia di ripetere gli stessi errori. Quando il rispetto per l'ambiente e tutto ciò che ci circonda sarà perno focale della nostra esistenza allora sì che si potrà dire di iniziare a piantare nuovi semi di speranza. Poesia molto apprezzata e che fa profondamente riflettere.
Una vibrante e nel contempo poetica, altamente poetica, denuncia del degrado ambientale in cui versa la nostra derelitta Terra, il pianeta del male, e, quel che è peggio, non c'è nessuna speranza di cambiamento, né di una virtuosa inversione di tendenza perché nell'uomo non c'è "cosciente rimorso". L'alternatiiva? Un treno fermo su un binario morto reccante un cartello: Ultimo treno per Marte!
Il nostro pianeta sta subendo l'indifferenza e l'arroganza umana ...e intanto cresce il caos e la desolazione .Pregevole lirica di denuncia, che la brava Poetessa chiosa, in modo provocatorio, "Ultimo treno per Marte ".Molto apprezzato il testo e l'ottimo stile, il mio plauso Poetessa.
Il degrado del nostro pianeta, crea allarme a chi è coerente per il caos in cui è precipitato. La poetessa in modo provocatorio penserebbe che fosse meglio ci trasferissimo sul pianeta Marte. Però questo stato di cose negative, stanno annullando nostra madre terra. Il mio plauso a questa lirica!
Versi incisivi che denunciano una situazione più mai attuale in un poetare elegante e armonioso. Gli interessi di pochi stanno uccidendo la vita di molti, purtroppo! La prima e l'ultima strofa, sono potenti dardi!





















