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Amore 19 aprile 2013 · lettura 1 min · 3584 letture

Ultimi riflessi in una notte parigina

Gianpiero De Tomi 833 poesie pubblicate
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Lo specchio rimanda il volto in speculare bagliore amore andato disperso nell'angoscia riflessa un abito lacero una veste che cela l'ombra acuta e flemmatica che odia la notte Libertà, sangue rappreso nella ferita incoronata di seta leggera. Grosse radici nere attraversano la strada portando nomi impressi ramificazioni di mani roventi di croci e catene come ossa dimenticate e levigate dal tempo piedi rapiti dal fato parole d'addio invocazioni alle stelle. La luce brilla nei loro occhi. Sembianze divine ma sempre carne mio cuore, mia sostanza come un caldo vento le loro voci alleviano il peso del livore sconosciuto. In volo per toccare il fondo un soffio di vapore e dolce come l'odore di pane appena sfornato cado nel cuscino fiorito del mio innaturale sonno senza più alcun sogno. Eterea ogni altra forma che splende come cielo invernale nella fortezza senza nome nel silenzio dell'urlo le mie ali d'angelo taglio a pezzi soffocando l'immaginario stupore dell'ultimo respiro di vita.
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- La mia anima è una freccia d'oro persa in un pozza di fango - scriveva la poetessa cilena Teresa Wilms Montt, fuggita da una realtà che la voleva accondiscendente come le donne dell'epoca, per amore di quella libertà, lasciando anche gli amati figli e rinunciando alla vita a 28 anni, in una camera a Parigi nel 1921 in preda ad una crisi depressiva.

L'autore
Gianpiero De Tomi
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Commenti (1)

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Francesco Rossi19 aprile 2013

Amore interiore sviscerato in una poetica estermamente curata ricca di immagini che prese a riferimento si percepiscono in tutta la loro bellezza e genuinità.