L'effetto che fa

Affannosamente resisto
al beffeggio del mondo
che ignorandomi sferza
il suo colpo più duro.
Scrivo ramingo
e m'apparto discreto,
proteso a guardare
l'effetto che fa.
Che sia solo una
o che sian centomila,
chi inciampa nel leggermi
è l'umanità.
Giacché sei inciampata,
vorresti osservare,
dal punto di vista
che adesso t'appare?
Pensavi ad un classico,
legittimo sfogo,
invece il mio mondo
è ben oltre il pensato.
C'è musica, immagini
ed arcobaleni,
profumi di zagare
e di gelsomini.
Li senti suonare
duemila violini,
adesso, in crescendo,
con l'onda del mare,
e infrangersi infine
con forte fragore?
Che bella persona
sei tu, nel mio cuore.
©
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L'autore
Alephso
Qui rendo me stesso, scrivendo attento l'opinabile sentire che ascolto nel mio essere inintelligibile.
Commenti (1)
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poeta per te zaza19 aprile 2013
Testo originale, scritto da persona che sicuramente ama la vita, anche se conosce bene mentalità chiuse, ristrettezze di pensiero di molti viventi suoi contemporanei, con cui viene in contatto e che magari lo giudicano senza conoscerlo. Ma, come accade a chiunque, se invitiamo qualcuno ad avvicinarsi a noi, ci possono essere belle sorprese.

