Pallida luna

Com'è pallida la luna,
tu l'hai incatenata
nel sottile brusio di stelle
com'è solo l'albero maestro
un lamento, lo scricchiolio d'assi
del battello nella bruma del porto.
In una notte il tuo nome scrissi
nel pentagramma antico
ancora perso
nei tuoi occhi pieni di stelle
ero lì
dove si ferma il mare,
ero l'alga che si abbandona,
una bottiglia
vuota di sogni, persa tra le onde.
Com'è pallida la luna
adesso che il cielo è muto
e nel silenzio,
la lontana voce
non chiama più l'aurora
si è persa nella sera,
in un sottile brusio di stelle.
©
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