"L'alba era nera"
Stefano Drakul Canepa
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germi di nero
e l'alba è luce densa
di gioia tradita (D)
L'alba era nera, leggera discordia,
polvere di vento in divenire buio
e le cento voci disperse al cuore
rendevano l'amore superflua gioia
La luce breve di un inganno acuto,
timida violenza rimandata al tempo
di un particolare fermo ad aspettare
tutte le risposte mai affidate al mare
Ritmi e settimane transitate invano
sulle ombre spente di un cielo vago,
abituato a mentire una presenza
e forse l'assenza di una lieve goccia
Pioggia che non cade se non per ore
fra le labbra e il cuore rosso di disdetta,
polvere di luce soffiata per vendetta
sulla scura roggia divenuta fiume
Solo le paure restano per sempre.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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