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Vacanze 19 aprile 2013 · lettura 2 min · 2919 letture

Linfa di Firenze

Saverio Chiti 2085 poesie pubblicate
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Arrivai di buon mattino e lo trovai là, sotto Ponte Vecchio adagiato. L’Arno ancor pareva addormentato nel suo letto di bimbo provai un piacere immenso tanto era dolce guardarlo. L’aria era calda sembrava di viver in un limbo mi accostai pian piano e dalla spalletta feci capolino. Aspettai con calma il suo risveglio, tanto era la brama di salutarlo... molta era sin lì la strada da me fatta e d’ogni via percorsa, nel cuor mio v’era conservata affettuosa traccia. Ma tu, chi sei? E che fai qui? Mi chiese un come me di Firenze straniero... e perché te ne stai senza scuoter le braccia nonostante il gelido inverno? Vien con me all’altro capo del ponte che conosco un riparo. Tuttavia, io ero lì sol per contemplar il mio desio e nemmeno il freddo in me si faceva breccia. A volte pensai, si crede d’esser di una spessa corteccia ma basta sol magnifica visione del tempo che scorre sotto forma di acqua per comprendere che nell’animo fiero vive l’amor per sublime definizione.
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L'autore
Saverio Chiti

“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes

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