Lì m'appago

Vorrei salvarmi dai miei giorni ubriachi
che a stento trattengono le mie inquietudini
Eppure vorrei bere ancora e annullarmi in ogni goccia ambrata così perfetta
Sono liquide le mie notti come liquida è la speranza di appartenerti
Il dolore si annulla al riverbero di quel raggio di sole che hai negli occhi
E allora vorrei ridere
della paura che si nutre del mio amore tormentato
delle ossessioni che annebbiano l’orizzonte delle mie promesse sterili
Tornerai
ancorato alla forza di quel sorriso che sai
E allora ti parlerò
di tutto quell’amore che ho dentro e che agita ogni mia fibra
della solitudine di quando mi lasci
del desiderio che si fa carne e sangue quando mi sfiori
del respiro che vola via quando mi dormi accanto
perché è lì che io m’appago
©
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
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