Il cielo scuro
Michelangelo La Rocca
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E' grigio e plumbeo
il cielo d'aprile,
niente profumo
primaverile!
Nuvole scure
celano il sole
non c'è la luce
manca il calore.
La pioggia scende
portando rovina,
incessante e violenta
da sera a mattina.
E' grigio e scuro
il cielo d'Italia,
s'odono tuoni,
elettrica è l'aria.
Là dove il cielo
tocca la terra
non si intravede
l'arcobaleno.
Nessuna traccia
del rosso di sera:
che ritorni il sereno
nessuno lo spera!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Michelangelo La Rocca
Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz
Commenti (1)
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Melina Licata22 aprile 2013
E' proprio elettrica l'aria che respira in questi giorni nella nostra povera Italia ... Mai perdere comunque la speranza di rivedere brillare il sole... Versi molto profondi e scorrevoli alla lettura...

