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Riflessioni 21 aprile 2013 · lettura 1 min · 6509 letture

Ricordi di un tempo lontano

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Là, dove il ciel lambisce la grandezza e dove un fiume tocca solo i lembi di Cotanta Città, che noma Altezza ogni popolo o razza e a Lei s’inchina, io nacqui. Il tempo della casta fanciullezza fu triste, martoriato dalla guerra, fin quando, crudelmente, la tristezza armò di penna la mia man divina e tacqui. Eventi che la Storia ha già scolpiti: le bombe che fischiavano sui tetti, le grida laceranti dei feriti, le strade ricoperte di macerie e fame! Le vedove, del mondo partigiano votati al sacrificio per la Patria, e gli orfani cresciuti in modo insano per colpa d’un conflitto doloroso, infame! Tacque la voce, ma gridò la mano quegli orrori cruenti della guerra, nel mesto pianto del relitto umano che inerme, grida al mondo e, lento, muore in pace. La penna, oggi, scrive a malincuore quegli orrendi episodi e la memoria cerca, con forza, di dimenticare la guerra, coi suoi drammi luttuosi, e tace.
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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (4)

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Antonio Terracciano21 aprile 2013

Belli e significativi questi endecasillabi per ricordare i tempi amari della guerra. Ma ciò che mi ha più colpito è stata la "coda" di tre sillabe di cui ogni quartina è arricchita. Questi versi brevi, secchi, mi hanno dato quasi l'impressione di improvvisi eventi funesti (bombardamenti, ad esempio) tipici di una guerra in corso, con tutto il suo corredo di imprevedibili e repentini strazi.

Duilio Martino21 aprile 2013

Felice di leggere su questo sito un Autore che reputo ..."Maestro" con la M maiuscola . Versi di indiscutibile fascino e perfettamente stilati. Un caro saluto!

Enrico Baiocchi22 aprile 2013

L'efficace capacità nell'ambientare le proprie liriche, l'uso sapiente della melodia e della metrica, testimoniano quanto sia possibile rendere attuali versi che rispettano i canoni più classici della poesia. L'autore dopo aver magistralmente lamentato le tragedie dell'ultimo conflitto mondiale si rassegna al dolore della penna nel raccontarle. Complimenti sinceri.

Laura Tonelli23 aprile 2013

La città amata; le vedove; la guerra: nostalgia e dolore e la passione di raccontare! il Poeta sa piangere.