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A volte basta uno sguardo...e le parole diventano superflue. Ma le parole delle poesie sono altro: ti prendono e ti portano via, dove vogliono loro - e anche dove vuoi tu... E si rinnova l'incanto.
Commenti (9)
Una domanda che nasce spontanea a chi non si riconosce nella cultura di massa, nel conformismo ma che trova difficile nascondere il proprio essere, frutto delle sue certezze e soddisfazioni. Piaciuta
Un quesito che sembra avere una risposta scontata... che si conosce bene. LA VITA è BELLA E TORNA A SORRIDERE SOLO SE PIENAMENTE CONDIVISA... Grande l'autrice nel esporre il concetto in POESIA!
versi che scuotono l'animo di chi legge... introspezione profonda e sentita verseggiata con eleganza ed incisività...
introspezione profonda in una serie di domande richiesta di informazioni per avere risposte ... che forse in cuor nostro già si conoscono... anche un ritornare indietro nel tempo e non riconoscere più noi stesse... letta con immenso piacere...
Parole diverse, in un mondo che riconosce solo l'uguale appassiscono e muoiono i tulipani nella solitudine di esistere... Versi condivisi e molto belli.
quando la distanza è l'unica vicinanza possibile lo sguardo si fa opaco... per rivolgersi all'interno e scavare, sondare l'imponderabile o quel sospeso che allontana da tutto... uno stato di autoconservazione in cui com- prendere sé... magari...
L'animo sensibile, lontano dalla superficialità dei tanti, non può trovare alcuna soddisfazione nelle cose materiali, gusci vuoti di un benessere solo apparente. Niente riempie come il bisogno di vedere la luce, di specchiarsi negli occhi di chi amiamo, di sentire il calore di una mano amica. Versi che ho sentito profondamente miei, davvero bellissimi.
una particolare introspezione, gia dal Titolo (deformazione professionale) mi attirava ben scritta nella sua amarezza, nella sua cruda e nuda realtà
La condivisione che impregna gli animi di ancora, ancora, ancora... Bellissima e sentita poesia.









