Avevo fiori rossi
Anna Maria Cherchi
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Avevi fiori rossi
volevi farne dono a chi dormiva,
un sonno lungo nel tempo.
Volano nel cielo
nubi bianche e rosa
le porta il vento
sui germogli degli ulivi,
sui vigneti, sui muri bianchi
ma anche sui sogni e la poesia.
Nessuno racconta più le favole,
e alle fontane
nessuna donna attinge l'acqua,
I cardellini che cantavano l'amore,
zitti tornano in montagna.
Resta la lapide bianca
di un giovane ignoto
con un lumicino spento,
col solo vento che canta una canzone.
I fiori rossi sono tuoi,
per tuoi sogni passati
che ornano il presente,
quello che avresti voluto.
©
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L'autore
Anna Maria Cherchi
Commenti (1)
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Alberto De Matteis23 aprile 2013
Una riflessione intensa e sentita con quella lapide bianca di un giovane ignoto. Lirica profonda che tocca il cuore del lettore.

