Un quadro meraviglioso
Le undici di sera, buio fitto!
Un freddo intenso, dieci sotto zero!
Berretto in testa, sciarpa intorno al collo,
cappotto di velluto e mani in tasca.
Al termine di uno di quei giorni
in cui il lavoro è immane sacrificio
e con la schiena curva e sofferente,
tornavo a casa, in preda alla stanchezza,
col solo desiderio di sdraiarmi
sul comodo divano del salotto.
La chiave, nella mano congelata,
stentava ad inserirsi nella toppa.
Entrai in casa e vidi tutto spento,
soltanto dalla stanza di mio figlio
s’intravvedeva una lucetta accesa
e percepivo un sibilo di voce.
Posai il cappotto nell’attaccapanni
e mi diressi in quella direzione.
Sul letto ... il mio bambino con il dito,
poggiato sulla punta del suo naso,
mi segnalava di non far rumore.
Frattanto canticchiava, a voce fioca,
la filastrocca, che ogni sera a letto,
la mamma ripeteva tante volte
per farlo addormentare in modo dolce.
A fianco, la mia amabile consorte,
distesa sul lettino ... che dormiva,
con l’espressione tenera, amorosa.
Mio figlio, la guardava e sorrideva.
Un quadro di dolcezza familiare
dipinto con l’amore più sublime.
Il quadro di un bambino e di una donna
racchiusi in una scena di poesia,
sembrava un quadro fatto alla Madonna
e appeso al muro, dentro a casa mia!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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