"Il giorno dopo"
Stefano Drakul Canepa
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non potevamo
attendere la sera
fra questi sguardi (D)
La pioggia era stata avida
di luce bianca tradita al cielo
ma tu, scesa dai profumi
di un colore troppo grigio
Ed il calore delle labbra
spese a richiamo del tramonto
sussurravano un ritorno
forse un domani di ritegno
Che sia o no un addio
avrai ancora le mie mani
ed il cuore a battere ricami
di nuvola sul selciato scuro
La sera era stata breve,
una di quelle ombre accennate
durate per ore e poi svanite
nel liquido rumore del sonno
L'oblio del mattino spento,
solo il giorno dopo,
quando muore il vento.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Tonia Fracella23 aprile 2013
Un ricamo d'amore in versi che affascina e lascia il segno... per giungere dritto al cuore. Emozione pura... Complimenti!

