Il filobus
salvo bonafe
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Era argenteo e lucente
imperioso ed elegante
comodo e movente
silenzioso ed antinquinante.
Io lo guardavo sempre amoreggiando,
la mano stretta ad una gran signora,
sempre sperando di salirvi quando
d’estate Mondello dal caldo ti ristora.
Allora mi piazzavo in piedi dietro a quell’eroe,
che allo sguardo pareva un poco schivo
che il capo avea coperto con berretto
guarnito con decori e distintivo.
E in cuor mio sedevo al di lui posto,
e il suo guidar più somigliava al mio,
e serpeggiavo con l’enorme mezzo
tra ampie vie lambendo auto e pedoni.
A lampo venivo scosso da quell’immaginazione
quando la corsa era finita
e quindi venivo strattonato
per dirmi che alla meta ero arrivato.
Filari di palme e profumati oleandri
nell’aria pregna di salso e iodio e sole
inebrianti mattinate ormai solo ricordi,
con un ormai amichevole finale:
ritorno con il filobus argenteo e rilucente
imperioso ed elegante
comodo e movente
silenzioso e antinquinante!
©
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L'autore
salvo bonafe
Sono nato a Palermo, dove tutt'ora vivo. Ho viaggiato tanto , ma ora mi sono fermato, all'abbrivio di vecchiezza. Da "grande" ho scoperto la passione per la poesia, che vivo come una carezzevole compagna della giornata. Amo leggere e leggo l'amore. Credo nei valori della vita e penso amaramente che la vita voglia t
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