Su quelle parole che riflettono
Caterina Zappia
935 poesie pubblicate
+ Segui

Poserei il mio sguardo
su quelle parole che riflettono
solo il silenzio
nel vuoto di noi.
Lo adagerei come fosse vento
fra bacche d’ambra,
contemplando lo specchio lunare,
identico a quella brezza
che torna nelle sue braccia.
Nel silenzio delle parole
si ripetono occhi soli
fra quella pioggia
che manca alle labbra.
Chiamerei il vento
compagno di tempo in solitudine.
Che mi è ombra:
di questi sorsi sconosciuti,
di parole arrampicate eterne
coniugando solo un fiato.
Chiamerei il vento
sul cielo che mi diventa sera
per un viaggio d' occhi nascosti
per vivere parole.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
estro non diede beltà5 maggio 2013
sorprendente! mi hai dato una sensazione di lutto ma di quello artefatto come quelle donne che nel mio paese anni fa venivano pagate per piangere un morto nel cimitero e dopo aver sciolto i lunghi capelli "triuliavanu" u defuntu imprecando contro la malasorte che ha strappato alla vita un anima buona e senza macchie. Un abbraccio Benedetto

