Capillari bianchi
Stringi le ossa del panico in derive di seni
capillari bianchi che non palpitano bocconi
in bocche d'amore, al buio dei grumi.
Quale uguale ha, quale nome
il chiodo di una croce minore
nel legno dei secoli d'adesso.
" E quanto ti fa dolcezza
- morsi, sangue, grandezza -
i senza grido dell'intesa, dimmi"
" L'eco del vento sul grano"
e rientri in te stessa.
Urla, in altezza, un'istanza
e cresce, cresce, cresce... vana.
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Commenti (4)
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EnzoL27 aprile 2013
quanta bellezza in questi versi, ci sono passaggi che mi fanno venire la pelle d'oca. la mia stima 'confessata' per questa brava Autrice
Laura Sensoli27 aprile 2013
Una grande tristezza celata tra le rime che toglie il fiato fino all'ultimo urlo... Sensazioni già provate... Complimenti!
s
sergio garbellini4 maggio 2013
Versi sublimi, ricchi di poesia, scritti da una autrice che sa trasmettere sensazioni vive nell'animo del lettore, una penna da ricordare.
Lady Rose8 giugno 2013
Sono molteplici le sensazioni che questa LIRICA MAGISTRALE mi ha suscitato. Una sola immagine per rappresentarti il mio stato d'animo leggendola: un buco sul cuore. ECCEZIONALE nel dolore che esprime. Autentica... Conservo.


