Gocce di fuoco
Bevo, lecco, suggo
dalle labbra tue carnose
e la voluttuosa lingua
già s'insinua ad esplorare.
Tanta è la sete e scopro
dei turgidi capezzoli
la fonte e bevo, lecco, suggo
e il tuo fremere mi accende.
Una fiamma che divampa
e caldo succo
dalla fonte suprema
lecco e suggo.
Placata la mia sete
or ti fo dono del fuoco
che alimenta le tue fonti.
©
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Commenti (1)
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andrea ristori27 aprile 2013
altissima discorsivita' descrittiva del momento dell'amore erotico vissuto nell'enfasi del totale abbandono del mondo esterno e lontano dall'evento, efficacissima e bellissima la metafora ossimoro del titolo.