Perdonandosi

Raggomitolato in un angolo d'una stanza senza porte ne finestre,
solo una luce bianca, ovattata, rischiara le pareti grigio scuro,
scendendo da un soffitto lontanissimo e scoperto.
Esiste condizione peggiore per lo spirito d'un uomo?
Fosse nel buio, almeno non vedrebbe,
la sua così avvilente e meschina situazione.
Perdono, chiedo in silenzio,
ho fatto troppi sbagli in questa vita,
perché continuo ad essere osservato?
Tanti altri errori madornali compirò.
Sei tu che osservi te,
mi si risponde
e non sai perdonarti da te stesso.
Nessuno qui, ti vuole condannare,
solleva il capo e guarda verso il cielo,
tu, nello spirito, sai come volare,
togliti via da quella situazione,
come ti ci sei messo puoi scappare.
Il cuore tuo t'inganna
chiede la tua condanna,
non gliela dare vinta,
vola verso la vita.
©
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L'autore
Alephso
Qui rendo me stesso, scrivendo attento l'opinabile sentire che ascolto nel mio essere inintelligibile.
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