Fellatio dei miei innamoramenti

M'avveleno insieme a Bovary...
quando m'innamoro
strappo le budella alla notte
m'approprio della luce
specchiandomi in mille rivoli magici
gli occhi s'accendono
fiammelle fatue intersecano i miei voleri
del mio estinguersi faccio merende...
tutti i giovedì diventan domeniche
m'alzo di tre centimetri
respiro camelie blu
e corro
corro
stremandomi in tante facce da comprare
in cento fatti da ricordare
sette cosce da infartuare
trecento mammelle da leccare...
quando m'innamoro
son più logico
morfologicamente consono
all'altrui desio incline
mi vesto di radure
mi copro di pensieri al cioccolato
m'abbevero di solo voluttà conseguenti
pettino capelli rossi
carezzo mani che non lasciano mai...
dell'amore sono futile amico
lui
assai distratto
m'adora...
dice sempre
soprattutto nelle sere piovigginanti
che son un suo allievo prediletto
ma io lo so, ormai
mi lusinga
blandisce le mie pene
perché adora la mia faccia sfatta
quando la magia finisce
ed io
torno basso e curvo...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
omissam
siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Antonella Modaffari Bartoli7 maggio 2013
L'autore gioca ironicamente con i versi, per dire grandi verità tra il drammatico ed il passionale, dando la sensazione di conoscere molto bene l'animo e l'istinto passionale del corpo.

