Il piacere del corpo
Giovanni Monopoli
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Trasporta la mente
scene di travolgenti passioni
incontrando delicate emozioni
in sempre ardite e spudorate visioni
a corpo levigato che si pone
nel giaciglio della lussùria
assaporando occhi languidi, scrutanti
invitati allo sfrenato impulso della bellùria.
Gemere sussurrar ad un canto di cigni,
allo svolazzar d'ali nell'intreccio sospirato,
convinta aspirazione di mani esploranti
al sensuale invito del giacère ansimato
in turbinìo del succedere voluto
con un frèmito vocale acuto.
Cantano le ugole dorate allo amar suo
brivido concede allo scorrere piano
su e giù per un intenso, pieno strofinìo
su linee di palpitante tremolìo
ove conoscere l'alba di un mattino
ancor stretti in un imbracar concitato.
Impronta segue la febbre dell'amore
assaporando ogni goccia di piacere
in immagini percepite al possedere
con scultoree forme bramate
nell'estasi di un piacevole abbandono
nell'Olimpo di un delirante godere.
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Giovanni Monopoli
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