Resti e vieni
Cosa selvaggia tra dita
e di dita selvaggia in occhi persi
ti tengo appena
e resti
resti
e vieni a me
Resti che vieni
e tengo
come anelli senza promesse
lecco
come giorni di festa indecente
Resto che resta
a tenere
vivo ogni gusto asperso
Verso
che si fonde e perde
sparso
sui pensieri tende
al perfetto
sentire
che ho
di te
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
X
X Bruna Rossini5 maggio 2013
Dopo una prima lettura sapevo di dover tornare su questi versi per gustarne il suono e la perfezione. L'inizio è travolgente, potente al punto da diventare tattile. Mi piace immensamente la quinta strofa, ancor di più per l'invito alla sesta. Versi per perdersi e nei quali ritrovarsi.
