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Satira 29 aprile 2013 · lettura 1 min · 3174 letture

Povera Italia

Melina Licata 622 poesie pubblicate
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Come un fior ch'appassisce e forza perde è ancor la nostra politica che non demorde nell'arrecar danni al cittadino che bussa con vergogna al vicino. In crisi è il Paese e non si scuote chi d'inefficienza gode e più non puote chi alla pancia pensa ed al sonnellino senza guardare in faccia il poverino. Nessun a quel fior vigor vuol più ridare e la nostra Italia risanare Chi prende la coperta chi il cuscino lasciando povero ed in mutande Il cittadino.
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Speriamo che il nuovo Governo non rientri in questa categoria di politici e che dia una svolta al destino del nostro sfortunato Paese...

L'autore
Melina Licata
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Commenti (6)

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Michelangelo La Rocca29 aprile 2013

Dire male della nostra classe politica in questo periodo è come sparare sulla Croce Rossa, tanto e tale è il suo discredito in Italia e nel mondo. L'autrice però lo fa in modo elegante e con ironia sottile e pungente. Efficace e riuscitissima è l'ultima strofa che fa esplicito riferimento alle misere vicende di cui si è resa melanconicamente protagonista l'odiata casta! !

Vita D’Amico29 aprile 2013

Ironica e pungente ma anche musicale alla lettura. Superfluo sottolineare che l'autrice ha colto appieno un malcontento generale dei cittadini verso l'odiata Casta. Nel cuore sempre la speranza che questa sia davvero la volta buona per un positivo cambiamento.

Alberto De Matteis29 aprile 2013

Una poesia che ricalca in maniera molto evidente la situazione attuale della politica italiana. Ma occorre sperare ed aver fiducia.

emmalisa lucchini30 aprile 2013

davvero difficile uscirne da questa politica e dai corrotti che continuano a sedere in Parlamento... utilizzando ogni mezzo per non farsi giudicare... ma il popolo saprà aprire gli occhi... Sperare e dare fiducia è davvero difficile in questa povera Patria... Versi molto musicali che si leggono con piacere

Antonella Stelitano1 maggio 2013

É tra versi scanzonati che spicca l'amara realtà del nostro Paese. Concediamoci un momento di fiducia... prima o poi spunterà un nuovo giorno. Un plauso alla bravura dell'autrice.

Giacomo Scimonelli1 maggio 2013

sono pessimista... non discuto sulle singole persone... ma è l'amalgama che non mi convince e non è stato giusto lasciare del tutto fuori il partito o movimento, come lo si voglia chiamare, più votato... una satira che deve far riflettere ... in Italia è una vergogna assoluta... cambiando le facce il risultato purtroppo non cambierà... son sempre gli stessi a dividersi le poltrone... efficace verseggiare