Polvere di stelle cadenti
Leviga, dura madre la roccia
poco a poco la rimodella
scavando, smussando, penetrando
al nucleo, aspergendo, la goccia;
Di giorno, di notte
stillicidio di stelle luminescenti
cadenti
affidi i desideri ad un pianto
destrieri bradi all'inseguimento;
- del sogno-;
E giù gli scrosci di pioggia
e giù i bagni di sudore perlaceo
sulla fronte, freddi
sul corpo tremante;
Continua ogni notte puntuale
allo scoccar dell'ora fatale
non vi è posa, non vi è stesa
dell'argentea polvere...
-stelle cadenti-
©
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Commenti (2)
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Patrizia Ensoli30 aprile 2013
Cosa saremmo senza la notte e le sue stelle ed è lì che dobbiamo rinfrancarci in quella polvere che spesso abbandona ma che è l'insieme dei castelli da guadagnare... " Sudando " " e non poco " Piaciuta e condivisa
Emanuele Martina30 aprile 2013
scivola tra fantasia ed emozione, tra il mistero della notte e la lietezza delle rime, versi unici, complimenti

