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Riflessioni 30 aprile 2013 · lettura 1 min · 2284 letture

A chi si chiama fuori

Angela Fragiacomo 657 poesie pubblicate
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Oggi a me domani a te e via dicendo... sarà che rido piangi piove - sino a domani chissà. Non conosce casa il cuculo annida sotto l'ala sfitta e cova. Avanzo ceci da ginocchia - un cerchio tondo tondo ma - e qui piroetta - chi ti emula indossa la camicia. Sarà che inflitto colora dispari e subìto tinge pari? Dolore e torto non distinguono infilano pennelli nel barattolo. Io non c'ero tu nemmeno egli neppure e sarà ch'è vero: chi semina gramigna - poi s'indigna. A tempo del canto del passero sul pero dando - nel caos d'un battito. Congiura o giustizia? Invita il giostraio con vista sul panorama.
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nessun riferimento a fatti o persone, piuttosto una riflessione su quanto sia facile vedere il pelo nell'occhio altrui, e non la trave nel proprio, avendo memoria (o coscienza) molto corta dei torti inflitti, in medesima misura di quelli subiti, che tanto dolgono...

L'autore
Angela Fragiacomo

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce

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