A chi si chiama fuori
Angela Fragiacomo
657 poesie pubblicate
+ Segui
Oggi a me domani a te e via dicendo...
sarà che rido piangi
piove - sino a domani chissà.
Non conosce casa
il cuculo annida sotto l'ala sfitta
e cova.
Avanzo ceci da ginocchia - un cerchio tondo tondo
ma - e qui piroetta - chi ti emula
indossa la camicia.
Sarà che inflitto colora dispari e subìto
tinge pari? Dolore e torto non distinguono
infilano pennelli nel barattolo.
Io non c'ero tu nemmeno egli neppure
e sarà ch'è vero: chi
semina gramigna - poi s'indigna.
A tempo del canto del passero sul pero
dando - nel caos d'un battito.
Congiura o giustizia?
Invita il giostraio con vista sul panorama.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Angela Fragiacomo
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
