The others

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Ad occhi aperti con lo sguardo gettato alle pareti, scivola via la notte percepita in quella lampada da comodino accesa. Riflessiva ma anche introspettiva la poesia offre uno spunto per ricondurci a quei momenti di stasi tra le pareti di casa, quasi circoscritti, come ombre cinesi giocarci la parte, sciorinare il copione esprimere quello che siamo, che vogliamo, che desideriamo e voliamo su un tappeto orientale fin sui magici posti da Mille e una Notte.
La vita interiore che aspetta e muta vive di momenti dove per magia si aprono porte nella dimensione che vorremmo avere. Un posto di vento e suoni tintinnanti, un rifugio lontano dal mondo e dal quotidiano vivere... Un'isola che ci appartiene, mentre il giorno piange... Magnifica e profonda espressione poetica, decisamente bella... Complimenti!
Originale la metafore del gioco d'ombre che materializzano i ricordi, ricordi di gioia che nel passato erano speranza, speranza sulla quale si saltava e si ballava con morbidissime scarpette da ballo, vellutate e rosa, elegantemente agghindata, come campanule bianche... ricordi che sono stati smorzati dal cappello del fato che ne presenta solo le offuscate ombre sul muro del ricordo... Ben redatta, con eleganza e quell'inconfondibile stile
In un tempo che ha perso consistenza, il nostro io sembra annullarsi in quelle ombre che danzano, alla ricerca di un nulla che dia finalmente pace. Stupenda lirica che ho sentito profondamente.


