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Introspezione 30 aprile 2013 · lettura 1 min · 3414 letture

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Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Oltre la soglia degli occhi in mille doveri dovuti a stanze senza muri s’imbrogliano pensieri scalzi sono tracce di aloni alle pareti “ Ballet shoes “ reminiscenze di campanule bianche tintinnanti al vento crepuscolare in quel luogo dove la ragione si umilia al fato estranea e lontana da quest’esile corpo ondeggia l’abat- jour creando ombre nell’altalenante tempo danzante vento stretto che il giorno piange.
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L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (4)

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Paolo Morganti30 aprile 2013

Ad occhi aperti con lo sguardo gettato alle pareti, scivola via la notte percepita in quella lampada da comodino accesa. Riflessiva ma anche introspettiva la poesia offre uno spunto per ricondurci a quei momenti di stasi tra le pareti di casa, quasi circoscritti, come ombre cinesi giocarci la parte, sciorinare il copione esprimere quello che siamo, che vogliamo, che desideriamo e voliamo su un tappeto orientale fin sui magici posti da Mille e una Notte.

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santo aiello30 aprile 2013

La vita interiore che aspetta e muta vive di momenti dove per magia si aprono porte nella dimensione che vorremmo avere. Un posto di vento e suoni tintinnanti, un rifugio lontano dal mondo e dal quotidiano vivere... Un'isola che ci appartiene, mentre il giorno piange... Magnifica e profonda espressione poetica, decisamente bella... Complimenti!

Idalgo Visconti1 maggio 2013

Originale la metafore del gioco d'ombre che materializzano i ricordi, ricordi di gioia che nel passato erano speranza, speranza sulla quale si saltava e si ballava con morbidissime scarpette da ballo, vellutate e rosa, elegantemente agghindata, come campanule bianche... ricordi che sono stati smorzati dal cappello del fato che ne presenta solo le offuscate ombre sul muro del ricordo... Ben redatta, con eleganza e quell'inconfondibile stile

Donatella Pezzino2 maggio 2013

In un tempo che ha perso consistenza, il nostro io sembra annullarsi in quelle ombre che danzano, alla ricerca di un nulla che dia finalmente pace. Stupenda lirica che ho sentito profondamente.