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Morte 30 aprile 2013 · lettura 1 min · 4516 letture

Papà

Roberto Stompanato 143 poesie pubblicate
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La nebbia all’improvviso, è calata sul mio viso, mentre il cuore si ribellava, e l’evidenza negava. Purtroppo è accaduto, quel che mai avrei voluto, anche se la mente, aspettava il fendente. Son tornato bambino, ho ripercorso il cammino, e adesso da lassù, guidami quaggiù. Sei in paradiso, fa un bel sorriso, guarda chi ti amava, chi da tanto aspettava. Porta un gran saluto, a chi non ho più veduto, riabbraccia finalmente, chi ti mancava veramente. Ammira il divino, al suono di un violino, non c’è belzebù, ma l’eterna gioventù.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Roberto Stompanato

Nasco a Napoli il 22/01/1955 e vivo a Forio sull'isola d'Ischia. La lettura è stata una delle passioni della mia vita; lo scrivere, il coraggio di scrivere, è venuto con l’età avanzata. Lo faccio solo quando mi “assale” quel qualcosa di magico; in quei momenti, mi estraneo dal mondo e scrivo le mie sensazioni, i miei t

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Commenti (1)

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Mariasilvia1 maggio 2013

Uno di "quei momenti" imprevedibili o prevedibili, ma non ci si crede dove si perde la speranza e ci si sente inermi, svuotati. Si vive un bruttissimo sogno... Una lirica profonda come il dolore che l'accompagna. Versi che sento come un caro saluto a chi si è amato tanto, speciale che si dirà sempre, e un semplice arrivederci... Dolcissimi e commoventi.