"Vento caldo che ti sfiora"
Stefano Drakul Canepa
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di cielo e stelle
se chiamano il tuo nome
quando è maestrale (D)
Sarò il vento caldo che ti sfiora,
l'alba nera dopo una paura
e un lembo di temporale ignoto
al ritmo dei sogni delle sere
Sarò deserto delle notti d'oro,
la polvere che brilla le pianure
fra dune in un lento naufragare.
I respiri sussurrati a soffio lieve
Le labbra non hanno rimpianti
se incontrano germogli e foglie
di sbocciate primavere al cuore.
Ombre che chiamano il tuo nome
Sarò danza ignara delle aurore,
le luci appena nate sul chiarore
di un limbo perduto a tarda notte.
La fortuna e il custode delle stelle
Nello sguardo di un cielo
senza luna.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Tonia Fracella30 aprile 2013
Un emozione che sfiora... come carezza di un vento caldo, soffio lieve... per custodisce e proteggere un sogno d'amore. Dolce e intensa!

