Colonscopia d'amore
Oggi il colon tuo m'ha svegliato
brontolando per il magro pasto consumato
il suo borbottio d'amore
però m'ha sciolto il cuore
così
io t'ho afferrato baciando
la guancia tremebonda
per l'onda biricchina che
ti s'affacciava dalla natica piccina
tu rosso come un gambero guardavi
se la nobiltà dell'occhio mio turbavi,
ma
un solo pensiero mi sfiorava
mentre la pancia tua soffrendo ribolliva,
che non c'era al mondo,qui,per me
un colon più fascinoso di quello
che 'cantava' dentro te.
L'amore non è sol quello
che di rose e viole sa parlare
ma spesso è più solido e forte
quando a che far con cose torte
e le budelle ,
te lo giuro diritte non sono di sicuro.
Dunque non ti vergognare
che una sol cosa vorrei fare:
accarezzarti,
e con le carezze dirti che vivere accanto a te
è il sogno buffo più dolce che c'è.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (4)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Salvatore Ambrosino28 marzo 2007
, sono felicemente sorpreso che si parli di solidarietà umana, umana, umana, umana, quella vera, brava all'ennesima potenza.
F
Fulvio6328 marzo 2007
Devo essere sincero, sulle prime, il titolo della tua poesia mi ha messo inquietudine, ma già dalle prime parole ho trovato la serenità per leggerla tutta., giusta la tua precisazione e la tua poesia rende merito e salute a quel tremore che a volte scappa ma che non deve offuscare altro che un po l'olfatto.
L
Landido29 marzo 2007
molto simpatica ee affettuosa! per me che sono proctologo è musica!
Milvia29 marzo 2007
Non è da tutti vedere l’amore anche da questo punto di vista... è solo per Innamorati veri. br E’ stato un piacere leggerla!

