Raggi
Raggi infuocati
sabbia bruciata dal sole
come viandante assetato
tu solo miraggio
allieti il mio cuore
oasi di verde
ogni giorno lontano
labbra assetate
che suggono linfa vitale
bocche si cercano
dolce sapore di frutto maturo
il tuo corpo fragile invito all’amore
che lieve io sfioro
come vento d'estate
sudore salato ci avvolge
onda del mare che bagna la riva
lenta risacca cancella due cuori
legati per sempre da un sogno d'amore
©
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Commenti (1)
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Luca Ventura29 marzo 2007
Veramente bella, una sola piccola osservazione sulla prima strofa, l'ho letta più volte per rielaborarla e ”allieti” spezza l'evocatività del verso, rompe l'immagine. Il mio consiglio sarebbe quello di provare con ”disseti”, prova a rileggerla così e dimmi cosa ne pensi. molto Piaciuta
