Pianeti
Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia
Commenti (1)
-...abbiamo antiche paure. Per questo diamo nomi alle cose.- mai verso mi trovò più d'accordo! Siamo così limitati, limitanti, limitrofi, tronfi... Spocchiosi di saggezze inconcludenti ...e non abbiamo mira, guardandoci dentro... questo eterno girare concentrico involutivo risucchiati dall'Io ingombrante, così barbaro orpello da esibire, in società discinte... e non sappiamo stare in silenzio, non sappiamo osservare ridere, piangere, ascoltare il vento, il tempo che consuma, l'amore quando tocca, e bussa piano, gentile... ladri della nostra stessa vita, e nessuno cui rivenderla...

